Fibre a velo vanigliate

Per rifinire esteticamente un dolce o per aggiungere una nota dolce a preparazioni che prevedono poco o niente zucchero nella ricetta (come certe frittelle o i bignè), lo zucchero a velo è sempre stata la soluzione perfetta, ma in chetogenica di zucchero ovviamente non se ne parla proprio.

La soluzione più immediata sarebbe l’eritritolo a velo, che si trova già pronto o che si può fare in casa ripassando l’eritritolo nel macinacaffé. Ma io non amo particolarmente l’eritritolo puro per quella nota fredda che lo caratterizza.

Un’altra soluzione che ho visto è l’uso delle proteine del siero di latte (magari alla vaniglia). Esteticamente l’imitazione è perfetta, ma non so proprio dirvi del sapore perché non ho mai usato le proteine in polvere, cosa che è decisamente una lacuna nelle mie nozioni di merceologia chetogenica, è vero, e dovrò rimediare prima o poi. Se voi le avete, provate e poi ditemi.

Io ho cercato di imitare le caratteristiche dello zucchero a velo cercando di combinare colore bianco, consistenza impalpabile e gusto dolce facendo un semplice cocktail.

Ingredienti per decorare un piccolo dolce (tipo una decina di biscotti che… ehm… mi sono dimenticata di dolcificare a sufficienza quando ho fatto l’impasto…):
6gr fibra d’avena
6gr inulina
1 puntina di sucralosio
1 puntina di vanillina

Mettere tutto in un piccolo barattolo e tappare, scuotere energicamente perché il sucralosio si distribuisca bene e cospargere su quello che si vuole guarnire usando un passino per una distribuzione uniforme.

La quantità così ottenuta avrebbe una ratio chetogenica insufficiente di per sé, ma il mix è costituito quasi totalmente da fibre (10,9gr) e contiene solo 0,5gr di carboidrati, per un totale di 24 Kcal quindi assolutamente innocuo in un regime chetogenico.

Per essere proprio rigorosa poi metterò anche i valori nutrizionali per 100gr di mix e le quantità degli ingredienti in proporzione.