Biscotti salati di cheto-pasta frolla al formaggio

Mi sono infilata nel tunnel dei biscotti di pasta frolla, scusate, ma continuano a venirmi in mente possibili varianti sul tema e la tentazione di provarle subito è più forte di me. A mia discolpa oggi posso solo dire che questa idea me l’ha fatta venire mia figlia che voleva qualcosa di sostanzioso, poco voluminoso e salato per una merenda da consumare velocemente a scuola. A seguito di questa richiesta, ho finalmente tirato fuori una ricetta di Nigella Lawson che mi ero già da tempo ripromessa di provare e l’ho fatta tal quale per mia figlia. E poi già che c’ero ho fatto anche la versione chetonizzata semplicemente sostituendo la farina sia con la Ketomix Pasta che con lo Sfarinato Ros Uni. Ne sono venuti fuori dei biscottini salati sfiziosi perfetti per un cheto-aperitivo.

Ingredienti (per 28 biscotti):
150gr Ketomix Pasta oppure Sfarinato Ros Uni
100/110gr burro a pezzi
75gr parmigiano grattugiato finemente
1 uovo medio
1,5/2gr sale
Pepe nero macinato q.b. (se piace)

La quantità di burro dipende dalla scelta della cheto-farina: con la Ketomix se ne usa un po’ meno perché è già abbastanza grassa, con il Ros Uni meglio metterne di più perché è un po’ più secco.

Il parmigiano è importante che sia grattugiato piuttosto che frullato perché l’impasto deve essere molto raffinato per poter usare la spara biscotti. Se si frulla il parmigiano invece che grattugiarlo, l’impasto verrebbe più grossolano ed eventuali pezzetti più grossi potrebbero incastrarsi nella trafila della spara biscotti con la conseguenza che i biscotti potrebbero risultare un po’ deformati.

Mescolare velocemente e brevemente gli ingredienti con un robot da cucina o anche a mano. Inserire l’impasto nella sparabiscotti, formare i biscottini direttamente su un tappetino di silicone ben pulito e steso su una leccarda grande.

Lasciare i biscottini a compattarsi in frigo una ventina di minuti mentre si preriscalda il forno a 160°. Quindi infornare e cuocere per 18-20 minuti, girando la leccarda a metà cottura perché la doratura dei biscottini sia uniforme tutt’intorno.

Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di servirli.

Si conservano bene per una settimana a temperatura ambiente in una scatola a chiusura ermetica. Se ne possono fare in quantità e poi surgelarli. In questo caso andranno tirati fuori dal freezer 20 minuti prima di ripassarli in forno per 5 minuti perché sprigionino il loro buon profumino di formaggio e poi servirli.

Valori nutrizionali:

Naturalmente la ratio cambia a seconda della scelta della cheto-farina usata: 2,56 con la Ketomix Pasta e 1,54 con il Ros Uni.

Il costo di un biscottino non arriva a 0,13€ (calcolando solo gli ingredienti), quindi li consiglio vivamente come opzione furba piuttosto che un ben più costoso cheto-snack industriale.

“Salame del poeta” chetogenico

Non fatevi ingannare dal nome. Non sto parlando di un insaccato. Il salame del poeta è un ricco primo piatto: un lungo rotolo di pasta all’uovo farcito di ricotta, spinaci e parmigiano che si serve affettato. E’ una ricetta ricca che preparava mia nonna per i pranzi domenicali e non sono sicura se il nome è un’invenzione di casa mia o se si tratta di una ricetta tradizionale romagnola. Fatto sta che avendo la possibilità di fare la pasta all’uovo sia chetogenica che low carb e che il ripieno è lo stesso dei ravioli, il salame del poeta è un’ottima idea per un pranzo di festa come quello di Pasqua. Se siete a pranzo con la famiglia e loro non seguono la vostra dieta, potete preparare questo piatto con la pasta all’uovo tradizionale per loro e con la pasta hackerata per voi. E lo saprete solo voi che il vostro piatto è chetogenico o low carb, perché all’occhio sarà assolutamente identico a quello realizzato con la farina di frumento.

Questa ricetta inoltre ha il pregio di potersi preparare il giorno prima e rifinire solo all’ultimo minuto, quindi si presta bene per i pranzi delle feste che spesso diventano impegnativi per le tante preparazioni.

Ingredienti (4 porzioni)
Per la pasta:
200gr farina Ketomix Pasta (chetogenica) o Sfarinato Ros Uni (low carb)
2 uova medie (circa 106gr)
un po’ d’acqua fredda se l’impasto risultasse troppo duro
La spiegazione della differenza fra le due farine ed il procedimento per la preparazione si trovano qui. Quando si stende la sfoglia, cercare di farla di forma rettangolare invece che tonda.

Per il ripieno:
Fare riferimento alla ricetta dei ravioli chetogenici (questo è il link) e se ne userà una quantità a piacere.

Per il condimento:
burro, panna fresca o panna da cucinare, parmigiano grattugiato

Una volta preparata la sfoglia di pasta all’uovo ed il ripieno, si procede così per l’assemblaggio: sulla sfoglia cruda spalmare un strato sottile di ripieno e poi arrotolare la sfoglia ben stretta. Ottenuto questo salame arrotolato, avvolgerlo stretto, ma non strettissimo in un tovagliolo di stoffa e legare le due estremità del tovagliolo con uno spago in modo che non possa srotolarsi.

Calare questo involto in una pentola larga piena di acqua bollente e salata e bollire a fuoco medio per 40 minuti. A fine cottura, ripescare l’involto aiutandosi con una ramaiola oppure prendendo il tovagliolo per le cocche annodate, sgocciolare e appoggiare su un tagliere o un piatto grande. Attendere che si raffreddi un po’ per poterlo maneggiare. Sciogliere i nodi dello spago, srotolare il tovagliolo e rimuoverlo, tamponando l’eventuale acqua rimasta.

Lasciare raffreddare ulteriormente prima di procedere al taglio. Fare fette spesse un dito e tagliate in diagonale, in modo che vengano oblunghe.

A questo punto ci sono più scelte: si può procedere subito alla finitura oppure riporre le fette ben protette con della pellicola in frigorifero per rifinirle in seguito (anche il giorno dopo) oppure ancora surgelarle stese su una placca con carta da forno perché rimangano ben separate e poi riporle in un sacchetto in freezer. Se le surgelate, ricordatevi di scongelarle qualche ora prima di utilizzarle.

Per la finitura, scaldare in una padella un fondo di panna con una nocetta di burro, stendervi le fette e lasciarle scaldare da un lato e dall’altro per qualche minuto. Infine impiattare, irrorare con il fondo di cottura, cospargere di parmigiano grattugiato e servire subito.

Buon appetito!

Pasta all’uovo chetogenica e low-carb

Una è cheto e una no. Chi potrebbe mai dire la differenza?

Una delle prime cose a cui si dice di dover rinunciare nella dieta chetogenica è la pasta, cosa che destabilizza e frena noi italiani che identifichiamo la nostra cultura alimentare con “i primi” (priorità di nome e di fatto). Ma le alternative alla pasta di farina di frumento ci sono: paste proteiche di ogni genere, pasta di koniak, ma anche pasta fatta in casa con farine chetogeniche o a basso tenore di carboidrati. Io che sono nipote di un pastaio (qualcuno ricorda la Paesanella? O la pasta Ghigi? Ecco, Angelo Ghigi era mio nonno) e che sono cresciuta guardando mia mamma e la mia nonna paterna tirare la sfoglia a mano, mi sono armata di mattarello e ho messo a confronto due farine speciali: la Ketomix Pasta di Dietamedicale, con cui si può fare una pasta propriamente chetogenica (l’avevo già sperimentata per fare i cheto-ravioli) e lo Sfarinato Ros Uni de Il Pane di Rivalta, con cui si può fare un’eccellente pasta low carb utilizzabile anche in chetogenica se abbinata al giusto condimento.

Le proporzioni degli ingredienti ed il procedimento sono uguali per entrambe le farine. L’impasto che si ottiene è parimenti malleabile e lavorabile. Le uniche due differenze sul prodotto finito stanno nella ratio chetogenica (in cui vince la Ketomix) e nel gusto (e qui preferisco la Ros Uni). Per quanto riguarda l’aspetto poi, questa pasta è assolutamente indistinguibile dalla pasta all’uovo tradizionale quindi è anche particolarmente utile se mangiate in compagnia di commensali poco empatici con le vostre scelte alimentari: il vostro piatto all’occhio sarà identico al loro.

Ingredienti (dose minima, rende 2 porzioni):
100gr di farina Ketomix Pasta o Sfarinato Ros Uni
1 uovo medio (53gr)

Impastare in una ciotola o nel robot da cucina 90gr di farina con l’uovo, finché si forma una palla di impasto liscio, malleabile e non appiccicoso. Potrebbe volerci un po’ perché l’impasto si aggreghi ma è normale, la farina ci mette un po’ ad intridersi dell’umidità dell’uovo. Se proprio dovesse volerci, potete aggiungere pochissima acqua fredda goccia a goccia. Lasciare riposare un po’ l’impasto prima di stenderlo rende le cose più facili.

Usare i restanti 10gr di farina per infarinare la spianatoia per stendere l’impasto con il mattarello fino ad uno spessore di un millimetro.

Tagliare nel formato preferito: tagliolini, tagliatelle, pappardelle, lasagne, maltagliati, quadrucci ecc. Prossimamente vi farò vedere come tagliare tutti i formati lunghi senza usare la macchinetta.

Valori nutrizionali:

Valori nutrizionali della versione chetogenica realizzata con la Ketomix Pasta, al netto dei carboidrati contenuti nei polioli.
Valori nutrizionali della versione a basso tenore di carboidrati realizzata con lo Sfarinato Ros Uni.

Il costo di una porzione nella versione chetogenica è 0,50€. Il costo di una porzione della versione low carb è di 0,43€.

La ratio della versione low carb è 0,15.
La ratio della versione chetogenica è 1,40.

Un piatto di pasta realizzata con lo Sfarinato Ros Uni non arriva a 5gr di carboidrati, quindi nulla vieta di giocarsela come opzione chetogenica se si gioca bene con un condimento adeguatamente grasso.

Tagliolini conditi con un delizioso sugo di pesce.